Reggio Calabria
 

Reggio, novità sul Rei. I numeri del procedimento

L'assessore alle politiche sociali, Lucia Anita Nucera, informa i cittadini che dal 1° giugno 2018 sono cambiati i requisiti necessari per richiedere il REI (Reddito di Inclusione Sociale), la misura governativa contro la povertà di cui il Comune di Reggio Calabria per mezzo dell'Assessorato alle Politiche Sociali svolge sportello di assistenza locale al cittadino, istruendo le pratiche e assistendolo in tutte le operazioni propedeutiche all'erogazione del beneficio che è a cura degli uffici del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ecco le novità del Rei.
Indipendentemente dalla composizione familiare, potranno accedere al REI le famiglie con valore ISEE non superiore ai seimila euro, indicatore ISRE non superiore ai tremila euro e patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore ai ventimila euro.

Il patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non dovrà superare i diecimila euro.
Per il patrimonio immobiliare la soglia si riduce a seimila euro per i nuclei familiari composti da una persona e a ottomila euro per i nuclei composti da due persone.

Il sussidio sarà caricato sulla Carta Rei, che sostituirà la Carta Acquisti. Metà dell'assegno potrà essere prelevato in forma di contante, e l'altra metà speso in negozi convenzionati.

Dove

E' possibile richiedere il reddito di inclusione sociale presso i seguenti "punti di accesso" organizzati dall'Assessorato alle politiche sociali:

- presso i Poli Territoriali:

POLO I (Catona - Gallico - Archi - Santa Caterina);
POLO II (Pineta Zerbi - Centro Storico - Orti' - Condera);
POLO III (Modena - Gebbione - Sbarre - San Sperato - Cannavò - Mosorrofa)
POLO IV (Ravagnese - Gallina - Pellaro)

- allo sportello Front - Office del "Settore Welfare e Partecipate" sito al piano terra Corpo H Palazzo Ce.Dir. via Sant'Anna II Tronco.

L'avviso pubblico e il modello di domanda sono disponibili sul sito istituzionale http://www.reggiocal.it.

Qualche numero sul Rei e sul procedimento

Ad oggi, informa l'Assessorato alle Politiche Sociali, le istanze presentate per accedere al beneficio del Rei (reddito di inclusione), protocollate dal 1 dicembre 2017 al 15 giugno 2018 sono in totale 4787, di cui regolarmente inserite nella piattaforma ministeriale 4226.
Riguardo alle domande pervenute: ne sono state accolte 1253, respinte 1501, risultano in decadenza 93. Inoltre si evidenzia che in 49 utenti hanno già beneficiato della precedente misura denominata Sia, il residuo si riferisce a domande che sebbene ricevute al protocollo, non avranno seguito in quanto pervenute da parte di utenti che hanno residenza diversa da quella del Comune di Reggio Calabria.
Nel dettaglio ad oggi risultano 253 pratiche in evidenza, 698 incomplete, in elaborazione 125 pratiche, relative al mese di giugno.
Le pratiche denominate " in evidenza" difettano di dati di istruttoria obbligatori (documentazione mancante, dati anagrafici od economici non corretti o mancanti) che non consentono di concludere l'iter. Ogni utente in ogni caso è stato contattato telefonicamente e invitato a integrare il dato.

Per quanto attiene i colloqui per l'inserimento lavorativo.

Sono regolarmente svolti da parte del personale del settore: gli utenti che risultano idonei all'inserimento lavorativo sono convocati e ricevuti presso gli uffici, successivamente la documentazione è inviata all'ufficio del lavoro e alle circoscrizioni per ulteriori approfondimenti.
Tuttavia, per quanto attiene l'inserimento dei percorsi individuali, si rimane in attesa che lo stesso sistema informatizzato ministeriale attivi lo spazio web dedicato per completare l'iter.

Nel commentare il dato l'assessore alle politiche sociali Lucia Nucera dichiara:

"Esprimo tutta la mia fiducia e sostegno, nel ringraziare il settore Politiche sociali che sta supportando molto bene le richieste dei nostri concittadini, rispettando in pieno i tempi della procedura incurante dei limiti di orario o di servizio e delle difficoltà".

Invitando tutti gli operatori della stampa e ciascun cittadino a diffondere il messaggio della misura a sostegno della povertà Lucia Nucera richiama:

"la stampa tutta, ma in particolare la stampa che coltiva e dovrebbe essere dedita alla diffusione della buona comunicazione sociale, al controllo delle fonti e alla responsabilità che deriva dal comunicare direttamente ai cittadini e ai lettori, la buona notizia che può offrire un reale sostegno nella vita quotidiana di chi vive un momento di difficoltà"