Reggio Calabria
 

Perrone (Ust Cisl): “Dopo anni di balcanizzazioni nella sanità, adesso è il tempo della responsabilità, del coraggio e della risolutezza”

"Siamo abbastanza consapevoli che da troppo tempo la sanità reggina è stata per molti versi (pur avendo dei settori d' eccellenza dei quali andiamo fieri) una sorta di buco nero, dentro al quale è finito di tutto: casi di malasanità, tagli lineari non basati su una logica di servizio ai cittadini, mancate assunzioni, personale mortificato, strutture fatiscenti, corruzione, criminalità organizzata e distrazione dei fondi?

A questi ultimi quesiti rispondano le istituzioni preposte, rispondano con fatti e azioni positive! Non abbiamo mai - come Cisl Metropolitana - sottaciuto e mai sacrificato alcuna denuncia perché, in prima linea con le nostre federazioni abbiamo intravisto quanti e quali diseconomie e diseguaglianze abbia creato nel tessuto sociale della nostra comunità questa situazione.

Anche alla luce di considerazioni rilasciate alla trasmissione Report da parte del vertice della Protezione Civile regionale, pensiamo che le postazioni strategiche e funzionali per affrontare una crisi sanitaria dall'impatto globale, non possano continuare ad essere affidate a chi, per propria ammissione, non ha competenza nel settore.

Pensiamo sia indispensabile l'intervento della Protezione Civile nazionale per arginare la latenza con la quale fino ad oggi, si sta aggredendo l'emergenza Covid-19 nel nostro territorio, crediamo inoltre, che sia necessario ed indifferibile unire le forze e tirare fuori le competenze adatte, per superare l'emergenza ora, e per rendere queste misure strutturali per il futuro.

La Protezione Civile nazionale, considerata l'evidente inadeguatezza del vertice regionale, intervenga, dunque, in tempo reale per garantire tutto il necessario per far fronte a questa fase di assoluta urgenza; ci sarà tempo e modo di dar spazio ad indagini degli organismi preposti per far chiarezza sulle responsabilità che hanno creato uno stallo ed un'inconsistenza imperdonabile per un settore di straordinaria importanza per la vita dei cittadini, qual è la sanità!

Chiediamo alla Governatrice Santelli di attenzionare la situazione sanitaria metropolitana per mettere in campo soluzioni immediate, al netto dei ritardi del Governo centrale. Si deve immediatamente agire affinché gli ospedali spoke vengano adibiti a centri Covid o, se la Regione Calabria ha altre proposte intanto si potenzino i presidi ospedalieri sui quali finora è avvenuta la spoliazione; si faccia ogni sforzo per attivare la rete di medicina del territorio, per dare ai medici di base la possibilità di fare il loro lavoro, in sicurezza, con la fornitura immediata di tutti i dispositivi di protezione individuale; si attivi un rapporto di collaborazione pubblico/privato affinché si possano fare, nel brevissimo tempo, tamponi a tappeto.

Chiediamo soluzioni, a partire dalle assunzioni necessarie ad un comparto quasi al collasso, a strutture adeguate ed attrezzate, perché in piena emergenza siamo convinti che occorrano decisioni risolute attraverso un piano sanitario di emergenza che ci auguriamo diventi canovaccio strutturale coraggioso per il futuro.

Sì, oggi più che mai, pensiamo che oltre gli scandali sui quali si deve fare luce e condannare senza se e senza ma chi ha costruito questo scempio, si debba continuare a lavorare preferendo la responsabilità alle chiacchiere, il coraggio delle scelte ai giochetti vani di potere". Lo afferma Rosi Perrone (Ust Cisl Reggio Calabria).