Lettere e querele: il Cartella non si arrende all'inerzia istituzionale. "Sul dissequestro, l'Amministrazione si pronunci".

cartella - di Alessia Candito - Due querele con cui sperano di dare nuovo impulso alle indagini e una lettera formale inviata al sindaco Demetrio Arena con cui si sollecita l'amministrazione Comunale a pronunciarsi sulle sorti del Cartella. Sono queste le iniziative presentate oggi nell'inconsueta cornice del Ce.Dir, dai militanti del Csoa, e dai loro legali Pino Morabito e Sandro Morabito. Un'iniziativa inconsueta forse, ma necessaria – dicono gli attivisti – perché la vicenda non cada nell'oblio.
I militanti che dieci anni fa hanno strappato la zona di Gallico dove sorgeva il centro sociale allo spaccio e all'abbandono e che oltre un mese fa hanno visto la struttura un incendio appiccato da mani ancora ignote, non ci stanno a subire l'inerzia delle istituzioni cittadine. Vogliono ricostruire il Csoa e vogliono iniziare a farlo il più presto possibile. La voglia, le forze, i fondi ci sono. Al comitato di solidarietà "Io sto con il Cartella", che si è formalmente costituito nelle ultime settimane e che vede in prima linea sindacati, associazioni e partiti reggini, hanno aderito anche diversi professionisti, ingegneri e architetti che – hanno detto oggi i militanti - hanno dato la propria disponibilità a una progettazione partecipata che punti al recupero della struttura incendiata. Secondo i primi rilievi, effettuati nonostante i sigilli bianchi e rossi della Procura le mura portanti, nonostante i danni subiti, non sembra siano state compromesse. I fondi per la ricostruzione si stanno raccogliendo attraverso una campagna di solidarietà che ha ormai superato quota 10mila euro e varcato anche i confini della provincia per arrivare fino a Bussoleno, nella Valle della protesta No Tav, dove domani ci sarà una cena di solidarietà proprio per il Cartella. Eppure, la ricostruzione non può iniziare. "La struttura – scrivono i militanti nella lettera al sindaco Arena - risulta ancora sottoposta a sequestro cautelativo per questioni di sicurezza e, per come appreso da notizie di stampa, si è in attesa di un pronunciamento dell'Amministrazione comunale che dovrà decidere se bonificarla e metterla in sicurezza, oppure demolirla". Una decisione che non è ancora arrivata e che il nucleo storico del Csoa, così come il comitato che a loro sostegno si è costituito, pretende. "Alla luce di queste ultime notizie – si legge ancora nella lettera - il comitato "Io sto con il Cartella" chiede un incontro urgente alla S.V., per arrivare a una soluzione che in tempi brevi possa permettere il ripristino della piena funzionalità di un importante spazio di aggregazione sociale per la città di Reggio Calabria". L'intenzione è quella di arrivare ad una soluzione condivisa che possa permettere al più presto di iniziare i lavori per la ricostruzione del Centro, che nel frattempo ha ripreso le proprie attività nel piazzale antistante la vecchia struttura distrutta. Ma vuole ripartire, ricostruire con le proprie forse un centro "più grande e più bello di prima". Perché "il Cartella – dicono i militanti – non si spegne".