Reggio Calabria
 

"Piaga", "tumore", "criminali": Fiamma lancia la caccia al rom e chiede incontro con il prefetto

fiammatricolore logoIl MSI-Fiamma Tricolore di Reggio Calabria esprime la propria solidarietà ai quattro poliziotti aggrediti e feriti da un gruppo di rom ieri nella città dello Stretto.
Per la
"Quella dei rom è una piaga che da troppo tempo affligge la città di Reggio con la presenza di una comunità dedita quasi esclusivamente alla criminalità e spesso segnalatasi, in senso negativo ovviamente, come manovalanza per le cosche cittadine. Una minoranza di criminali che terrorizza la città ed impedisce, nel senso letterale del termine, l'ingresso di cittadini e delle forze dell'ordine in determinati quartieri trasformati in veri e propri ghetti". Sono parole pesantissime quelle che il partito di estrema destra Msi – Fiamma Tricolore usa per commentare il gravissimo episodio avvenuto la scorsa notte, quando quattro agenti sono stati aggrediti dopo aver fermato un ragazzo rom.
Un episodio che – stando a quanto sostengono i militanti di Fiamma e il loro segretario
Giuseppe Minnella- sarebbe connaturato alla "natura" della comunità rom, che – scrivono - " ovunque si posizioni, tende a radunarsi ed a creare dei veri e propri ghetti dove regnano incontrastati il degrado e la delinquenza. Tutto ciò, nonostante gli siano state regalate case che sarebbero spettate piuttosto a cittadini reggini, contribuenti onesti e spesso in condizioni economiche poco felici, e che i rom invece hanno prontamente distrutto come loro uso. Spesso a farne le conseguenze sono cittadini comuni che subiscono torti, furti e veri e propri pestaggi da parte di questi criminali che, a causa delle assurde leggi italiane, riescono sempre e comunque a restare impuniti e a farla franca facendosi beffa delle stesse forze dell'ordine impossibilitate ad agire a dovere".
Per i militanti del partito di estrema destra "sono estremamente pochi i rom a Reggio Calabria che non hanno una fedina penale chilometrica e continuano a delinquere alla luce del sole come se nulla fosse!".
Alla luce di tale analisi, il Msi solidarizza con "gli agenti aggrediti da questi barbari" e invita " il Prefetto ed il Questore della città di Reggio Calabria ad assumere gli opportuni interventi affinché questa comunità di criminali non sia più messa nelle condizioni di delinquere. Saremo dalla loro parte nel richiedere al Governo i mezzi e gli uomini necessari a debellare questo tumore che affligge la società reggina".
Sorvolando olimpicamente su faide, guerre di mafia e crimini legati all'imperversare di ndrine differenti, secondo il partito di estrema destra, "oggi Reggio comincia a diventare una città insicura, nessuno può negare l'incredibile aumento di crimini che hanno come protagonisti non solo i rom ma tantissimi immigrati extracomunitari ed irregolari spesso beccati con un decreto di espulsione già in tasca. Dal canto nostro è già da diverso tempo che stiamo raccogliendo e catalogando tali avvenimenti criminosi che non trovano riscontro nel passato della città. Per questo chiederemo presto un incontro al Prefetto per discutere di sicurezza in città, affinché Reggio non si arrendi alla piaga 'ndrangheta (oggi come ieri) e della microcriminalità diffusa (da oggi in poi), ma torni ben presto sotto il controllo dello Stato. Questo sarà possibile solo se cittadini, partiti, associazioni e forze dell'ordine lavoreranno compatte tutte dalla stessa parte".